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Footure Next GenerationFOOTURE NEXT GENERATION: Youssufa Moukoko

4 Febbraio 2020

Il Borussia Dortmund rappresenta al meglio l’assunto “gli allenatori e i giocatori passano, la filosofia resta”: la società investe da anni nei giovani, sia in ottica Player Trading e plusvalenze (ultimo esempio, l’acquisto di Erling Haaland), sia per il settore giovanile (Gotze, Larsen e Schmelzer sono gli esempi attuali).

In questo senso, uno degli ultimi prospetti più interessanti è sicuramente Youssufa Moukoko.

Con l’analisi di questo profilo inauguriamo una nuova rubrica che aiuterà a scoprire i numerosi talenti precoci del mondo attraverso l’utilizzo degli sportsdata presenti nel database Footure Lab: la Junior NXT Generation.

Youssufa Moukoko nasce nella capitale del Camerun, Yaoundè, il 20 novembre 2004; una volta arrivato in Germania insieme al padre, entra nel settore giovanile del St. Pauli, prima di passare nel luglio 2016 con i gialloneri del Borussia Dortmund.

Nelle due stagioni passate ha militato con l’Under 17, segnando 90 gol in 56 partite: numeri importanti, che diventano impressionanti se rapportati al fatto che il giovane attaccante milita perennemente sotto età nella varie categorie giovanili.

Quest’anno ha chiuso il girone di qualificazione UEFA Youth League, con un bottino di 4 reti in 6 partite (ha siglato una tripletta con lo Slavia Praga nell’ultima partita), mentre nel campionato A-Junioren Bundesliga (Under 19) ha una media di 1,5 gol segnati per partita.

Statistiche dalle quali emergono sicure qualità per il ragazzo nato in Camerun (ma che ha militato già con la Nazionale U16 della Germania): attraverso i dati prodotti da Footure Lab (sul campione di partite giocate nel girone F di Youth League) cercheremo di approfondire le sue caratteristiche tecnico-tattiche.

I dati tecnico-tattici ci danno delle indicazioni riguardo quello che avviene in campo e, attraverso l’elaborazione di questi dati, si può comprendere quali sono i punti forti e quelli da migliorare del giocatore.

I dati non corrispondono a giudizi soggettivi, ma rispecchiano oggettivamente ciò che avviene nel rettangolo verde e permettono, se monitorati nel tempo, di verificare la crescita dell’atleta.

Indubbiamente nelle tre fasi (partecipazione allo sviluppo dell’azione, offensiva e difensiva) Moukoko brilla negli ultimi metri, dove è stato schierato attaccante centrale in un 4-3-3 nella squadra allenata da Michael Skibbe (ex allenatore del Galatasaray e della nazionale greca); nonostante non presenti un fisico da corazziere (172 cm, fonte Transfermarkt) si distingue per esplosività e capacità di saltare l’uomo.

Dati elaborati riguardanti l’attitudine generale di Moukoko

A conferma di quanto detto, basti vedere i dati delle conclusioni verso la porta nelle partite analizzate: seppure schierato come terminale offensivo, il 55% delle conclusioni avviene da media distanza (16-25 metri) e i restanti tentativi da dentro l’area.

Piede dominante sinistro, le sue conclusioni avvengono per l’80% con il suo piede preferito

Statistiche delle conclusioni in porta

Il gol di Moukoko contro l’Inter U19

Il suo ruolo influenza chiaramente la tipologia di movimenti offensivi: la maggior parte sono incontro alla palla o tra le linee (con obiettivo di ruotare il corpo e puntare la difesa avversaria), ma sono presenti anche diversi movimenti in profondità e in ampiezza.

Nel tempo la sua collocazione e la sua attitudine tattica, in relazione al fatto che si confronterà con il calcio dei grandi, muterà definendosi sempre di più.

Analisi dei movimenti di Moukoko in zona ultra-offensiva

Uno dei movimenti tra le linee di Moukoko

Nel grafico riportato sopra, possiamo notare come la sua attitudine offensiva emerga principalmente nelle situazioni di finalizzazione, piuttosto che nella fase di rifinitura: anche questo dato è influenzato però dal contesto collettivo con cui si misura il giovane attaccante.

Tra le qualità elaborate spicca anche la capacità di saltare il suo diretto avversario, dato che, se considerato in concerto con la sua sotto attitudine da finalizzatore, spiega come il classe 2004 possa davvero essere letale negli ultimi metri. 

Elaborazione delle qualità offensive del giovane attaccante

Esempio di 1 vs 1 offensivo 

Il giovane attaccante, come abbiamo già detto, è un mancino naturale ma in fase di ricezione presenta dei margini di miglioramento, soprattutto in situazioni sotto pressione.

Predilige il controllo orientato e utilizza entrambi i piedi, con esito mediamente positivo.

Anche se utilizzato come terminale offensivo e prediliga i movimenti incontro nella squadra allenata da Skibbe, riesce a ricevere con buona frequenza anche scarico da pressione, situazione che deve essere messa in relazione al contesto giovanile e che difficilmente si ripresenterà una volta affacciatosi al mondo della prima squadra.

Statistiche sul controllo palla

Per quanto riguarda l’analisi dei passaggi di Youssufa Moukoko dobbiamo riferirci anche in questo caso al ruolo e all’interpretazione dello stesso nel 4-3-3 di Skibbe.

Statisticamente predilige la giocata al compagno più vicino, lavorando con buona frequenza anche con sponde negli ultimi 40 metri e con passaggi di scarico.

Statistiche ed elaborazione dei passaggi di Moukoko

In fase difensiva, nelle partite in questione ha dato il suo contributo recuperando una media di 2,5 palloni a gara, dei quali oltre la metà nella propria metà campo

Zona di campo in cui recupera palla il giovane attaccante

Come tipologia di gesto predilige in questa fase il contrasto basso, ma la sua qualità migliore risulta l’intercetto dei passaggi avversari, dove anche per caratteristiche fisiche si esprime al meglio.

Elaborazione delle qualità difensive di Moukoko

Recupero palla nella gara contro l’Inter

Indubbiamente per numeri, potenzialità e qualità espresse si può considerare Moukoko come un giocatore da monitorare con attenzione: tra le curiosità legate alla sua evoluzione vi è sicuramente la possibile collocazione tattica nel calcio dei grandi e la sua interpretazione di questo senso.

Ad oggi risulta un giocatore dalle qualità offensive importanti, fortemente legato ad un calcio quasi istintivo e offensivo, ma con diversi margini di miglioramento: dal lavoro per ottimizzare ancora più la ricezione sino alla sua partecipazione alla manovra, Moukoko rimane sicuramente tra i potenziali prodotti del settore giovanile delle “vespe” che può ambire a calcare le orme di chi è arrivato ad affermarsi stabilmente nel calcio dei grandi.

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