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Footure Next GenerationFOOTURE NEXT GENERATION: Oristanio – Oddei

15 Aprile 2020

Approfittiamo di questa pausa forzata del campionato Primavera 1 per completare la Top 11 del nostro F2002ure Team. La squadra è al completo per nove undicesimi, mancano “solo” le due punte di diamante: gli attaccanti.

I due bomber al primo anno di categoria più in palla in questa stagione si sono dimostrati sicuramente loro: Brian Oddei e Gaetano Oristanio.

Entrambi nati a Settembre ed entrambi di piede dominante sinistro, hanno avuto due percorsi di crescita differenti.

Brian Oddei è nato a Modena, ma quando ancora era molto piccolo è tornato in Ghana, paese originario dei suoi genitori.  Nessuna scuola calcio, nessuna società sportiva, qui cresce come facevano i campioni di un tempo: giocando per strada. All’età di 13 anni ritorna in Italia, a Maranello, dove gioca un anno nella squadra locale. L’anno successivo la svolta: viene notato dal Sassuolo che lo tessera nella propria formazione Under 14. E’ qui che Brian inizia il suo vero percorso di crescita; il Sassuolo negli anni crede in lui e ad al primo anno di categoria è titolare inamovibile nella Primavera emiliana.

Gaetano Oristanio, invece, nasce a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, e tira i primi calci nel Roccadaspide. Passa poi all’Accademia Peluso, società dell’avellinese, dove viene tenuto sotto osservazione dall’Inter, che nel 2016 decide di tesserarlo.

Da un punto di vista tattico hanno una collocazione in campo del tutto simile: infatti giocano entrambi come attaccanti centrali di destra in un attacco a 2 (l’Inter gioca stabilmente con l’1-3-5-2, il Sassuolo alterna l’1-3-4-1-2 con l’1-3-5-2), sebbene la loro interpretazione del ruolo risulti leggermente diversa. Oddei agisce prevalentemente da seconda punta ma con gestualità e movimenti che richiamano spesso quelli dell’attaccante esterno; Oristanio, invece, abbina alle caratteristiche della seconda punta quelle tipiche del trequartista. Approfondiremo questo aspetto nelle sezioni successive col supporto dei nostri dati.

Nella stagione corrente Oddei ha collezionato 21 presenze, tutte da titolare, mentre Oristanio solo 10, di cui la maggior parte subentrando dalla panchina. Hanno entrambi degli indici prestativi molto elevati: quello di Oristano, rapportato ai minuti giocati, è addirittura superiore a quello di Oddei e non di una cifra trascurabile. In sostanza Oddei è un giocatore dal rendimento sicuro e costante, mentre Oristanio è il classico giocatore che nelle occasioni in cui viene chiamato in causa è in grado di cambiare coi suoi guizzi l’andamento di una partita.

Vediamo ora le loro caratteristiche nel dettaglio attraverso l’ausilio degli sportsdata raccolti ed elaborati da noi di Footure Lab nel contesto del campionato Primavera 1 di questa stagione.

La loro attitudine generale è spiccatamente offensiva, come c’era da aspettarsi. Ciò che li differenzia è il diverso apporto alle restanti due fasi: Oddei ha una maggiore incisività nella fase di non possesso, mentre Oristanio, che in quest’ultima lascia un po’ a desiderare, dà un maggiore contributo alla propria squadra in fase di playmaking.

Attitudine generale dei due attaccanti nel campionato Primavera 1

Entriamo più nel dettaglio delle loro qualità offensive, sia in termini di tattica individuale che di tecnica applicata.

Oddei ha la propria qualità migliore nell’1 contro 1 offensivo, dove il suo mix di fisicità e velocità è fondamentale per il Sassuolo allo scopo di creare superiorità numerica in zona offensiva ed ultra-offensiva; Oristanio, pur dotato anch’egli di buona velocità e di buone percentuali sull’1 contro 1, esprime la sua dote migliore nel tiro in porta: la maggior parte delle sue reti nascono su tiri dalla media distanza, anche da calcio piazzato diretto.

Elaborazione dei dati riguardanti le qualità offensive di Oristanio e Oddei

Dall’analisi dei movimenti offensivi, nonostante i due giochino spesso nella stessa posizione all’interno dello stesso modulo basico, emergono delle differenze tattiche abbastanza rilevanti. Oddei si smarca per ricevere palla principalmente in ampiezza ed incontro; Oristanio, invece, in oltre la metà dei casi si smarca incontro e frequentemente anche fra le linee, con l’obbiettivo di ricevere palla in zona di rifinitura e girarsi per puntare la linea difensiva avversaria. Se queste caratteristiche evidenziano di Oristanio la propensione naturale ad agire da trequartista, per Oddei si possono leggere più come funzionali all’idea tattica di mister Turrini: occupare lo spazio laterale con l’attaccante centrale e creare spazio per gli inserimenti centrali del trequartista o della mezzala di zona.

Statistiche dei movimenti negli ultimi 25 metri

La tipologia dei passaggi di rifinitura dei due giocatori si ricollega sensibilmente ai loro movimenti offensivi: Oristanio cerca in egual misura il filtrante e il traversone, mentre Oddei predilige nettamente l’assistenza attraverso palle laterali, cross in particolar modo. Tra i due Oddei ha evidentemente numeri e percentuali di efficacia maggiori: lo testimoniano i ben 8 assist vincenti realizzati nell’arco della stagione.

Uno degli 8 assist stagionali di Brian Oddei

Nell’analisi delle conclusioni in porta spicca, invece, una chiara superiorità di Oristanio: il numero dei suoi tiri nello specchio e delle reti realizzate rispetto ai minuti giocati è di gran lunga superiore. Tra i due è differente anche la tipologia di ricerca della conclusione: Oddei calcia sempre su azione, da dentro l’area, principalmente di sinistro e più raramente col dentro; Oristanio, invece, calcia prevalentemente su azione ma cerca la porta anche da calcio piazzato diretto; quasi sempre di sinistro, mai col destro e, nonostante una statura non elevata, talvolta anche di testa; 2 volte su 3 da dentro l’area e le restanti da fuori area entro i 25 metri.

Un rigore realizzato da Oristanio 

Per quanto riguarda la ricezione i nostri due giovani talenti prediligono il controllo orientato rispetto al controllo sul posto, Oddei ancora più di Oristanio. Utilizzano entrambi in gran parte il loro piede dominante, il sinistro, ma Oddei riceve di più sotto pressione; nonostante questa maggiore difficoltà Oddei mostra percentuali di esito positivo superiori rispetto ad Oristanio, il che testimonia da parte del giocatore di origine ghanese una migliore qualità in questo fondamentale.

Statistiche in ricezione palla dei due attaccanti

Nella protezione palla hanno entrambi ottime percentuali. Nonostante il fisico più esile, quelle di Oristanio sono addirittura un poco superiori. Una chiave di lettura di questo dato potrebbe essere la maggiore freschezza atletica del giocatore nerazzurro rispetto agli avversari nel momento in cui viene chiamato in causa, poiché, come già anticipato, buona parte dei minuti da lui giocati derivano da subentri a partita in corso.

 Situazione di protezione palla e 1 vs 1 offensivo dell’attaccante di origini ghanesi

In fase di non possesso registriamo un divario evidente fra i due: il contributo di Oristanio nella squadra nerazzurra si limita al recupero di qualche seconda palla difensiva; Oddei per essere un attaccante dimostra, invece, di avere ottime qualità nell’anticipo basso, nei contrasti e soprattutto nei passaggi intercettati. Questo non deve stupire sia per via della differente capacità fisico-atletica esistente fra i due, che premia Oddei, sia per il contesto tattico in cui spesso i due si trovano, con l’Inter che spesso fa valere la grande cifra tecnica e indirizza la partita con maggiore forza.

Diamo a questi due giovani attaccanti le ultime due maglie da titolare della Top 11 del nostro F2002ure Team, lo meritano. Hanno fatto bene fino ad oggi e con l’esperienza maturata faranno sicuramente meglio nella prossima stagione. Continueremo a seguire attraverso l’analisi degli sportsdata del campionato Primavera 1 l’evoluzione loro e di tutti i classe 2002, patrimonio e futuro del calcio italiano.

Dai portieri Gasparini / Idasiak sino ai difensori centrali della nazionale U17 all’Europeo giocato a maggio 2019, Dalle Mura e  Pirola , passando per Ahamada e Moreno della Juventus Primavera, Kanyamuna e Brentan per la cerniera di centrocampo e Traorè dell’Atalanta, abbiamo composto una selezione dei 2002 che hanno militato nel campionato Primavera 1 2019/2020.

Una semplice panoramica, tralasciando giocatori che si stanno distinguendo con le loro prestazioni, come Ruggeri e Panada dell’Atalanta, Bove e Zalewski della Roma, tanto per citarne qualcuno; o per ovvie ragioni non abbiamo inserito Sebastiano Esposito dell’Inter, ormai in pianta stabile con la prima squadra di Antonio Conte.

Secondo gli indici prestativi derivanti dalla produzione dati Footure Lab, diversi di questi si sono confermati su livelli medio-alti in questo campionato mentre altri avranno ancora un anno per poter confermare in questa categoria il loro percorso di crescita.

E noi saremo lì, pronti per il prossimo F2003 Team.

Renato Soletta – UEFA B Coach

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